viaggi e calcio

GIROTONDO Salone del Bambino

24 Juin 2017, 13:59pm

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Dopo il successo registrato dalla seconda edizione, torna a RovigoFiere “Girotondo”-il salone del bambino da 0 a 12 anni, in programma il 5 , 6 e 7 maggio 2017 , con orario venerdì 16-20, sabato e domenica 10-20. La manifestazione, che vedrà coinvolte, ancora una volta, gli enti locali , le istituzioni scolastiche, le associazioni e tutte le realtà che operano nel “pianeta infanzia”, è destinata ad aziende, prodotti e servizi legati al mondo dei bambini: dall’abbigliamento ai giochi, dall’informatica al materiale didattico, dall’alimentazione biologica ai punti di ristoro, dall’arredo per camerette e studi alle ludoteche.

 Accanto alla parte espositiva, alla quale faranno da cornice un allestimento ed una scenografia studiati allo scopo , sono previste letture animate e laboratori manuali, che coinvolgeranno bambini ed adulti in attività finalizzate a stimolare creatività, capacità pratiche e fantasia. Una “ tre giorni” nel corso della quale il centro fieristico rodigino cercherà di offrire, attraverso una vetrina qualificata, ai piccoli e grandi visitatori momenti piacevoli e , al tempo stesso, educativi. L’iniziativa si propone, inoltre, quale valido orientamento sul fronte dei servizi e dei prodotti destinati alle famiglie, con proposte interessanti nel campo formativo ed informativo, educativo, della salute, dello svago e del divertimento dei figli.

A corollario della parte espositiva: animazioni e spettacoli, concorsi canori e mini-sfilate, con personaggi di richiamo per ogni età. In altre parole, il programma dell’iniziativa sarà predisposto in modo tale da rendere ,ognuna delle tre giornate, una esperienza “entusiasmante ed unica”.

La Divisione RovigoFiere è a disposizione per chiarimenti o informazioni

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Premier League - Leeds-Arsenal

26 Mars 2017, 00:59am

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Bisogna saper perdere

  • Ieri, durante la partita valida per la Premier League inglese Leeds-Arsenal, è accaduto qualcosa di meravigliosamente strano per la nostra cultura sportiva.
    Qualcosa che di certo, apparirà ridicolo ai nostri occhi.
    Il Leeds United soccombeva sul proprio terreno con un punteggio ormai irrecuperabile (0-4) sotto i colpi di Henry e del contropiede dell'Arsenal, quando, ad un certo punto cominciavano a sentirsi i cori di incitamento dei tifosi di Elland Road per la squadra di Peter Reid, urla che erano certamente più udibili di quelle dei tifosi dei gunners che avevano ottimi motivi per decantare il successo della propria squadra.


  • Un grande successo, senza dubbio, per lo sport in genere che per le sue ferree regole, prevede e prevederà sempre un vincitore ed un vinto.
    Per la cronaca il match è finito con la vittoria dell'Arsenal per 1-4, ma la partita è stata "fatta" dal Leeds che sotto la magnifica spinta dei suoi tifosi ha rischiato di riaprire la gara colpendo un palo con Smith sul 4-1.


  • Questa la cronaca: ora la riflessione ci induce a pensare che in Inghilterra il calcio sia vissuto come un evento popolare, ma sul piano della cultura sportiva sono nettamente più evoluti di altri paesi di pur elevata tradizione calcistica.
    Per loro la partita è un modo per stare vicini ad una squadra che durante la settimana si prepara seriamente per affrontare gli avversari.
    Il punto è che nel calcio inglese si abbia la netta sensazione che per i giocatori la partita sia un momento in cui dare tutto se stessi senza risparmiarsi, quasi un modo per ripagare i tifosi e i sacrifici che fanno per seguire la squadra.
    C'è un reciproco scambio, c'è soprattutto il rispetto.


  • Nel nostro calcio, invece, c'è la cultura del sospetto, a volte fomentata da certi atteggiamenti degli addetti ai lavori, vige la malsopportazione di un passaggio sbagliato, uno stop fallito.
    Si fischia e non si incoraggia, ed il giocatore, che queste sensazioni le avverte, tende a rimanere quasi isolato nella sua "incapacità" di dare il massimo.
    Nel calcio, come nella vita, i risultati si ottengono con pazienza.


  • La fretta non è mai stata una buona consigliera, bisogna programmare, mettere nelle condizioni i giocatori di sentirsi in un ambiente accogliente, lasciarli lavorare.
    Insomma bisogna anche saper perdere.

 

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Tour in Georgia

16 Février 2017, 00:57am

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Il tour operator Metamondo propone diversi tour a date fisse per la Georgia, l'affascinante paese caucasico spesso fuori dai circuiti turistici.

I viaggi sono combinati a voli di linea Turkish Airlines e Lufthansa dai principali aeroporti italiani.

Il tour di 9 giorni/8 notti, oltre alla capitale Tbilisi tocca i principali siti Unesco del Paese, tra cui i monumenti dell'antica capitale Mtskheta e il complesso monasteriale di Gelati, le città scavate nella roccia risalenti al primo millennio a. C. e i villaggi della regione di Kakheti, famosi per le colline ricoperte di vigneti.

Tra i tour a date fisse, oltre alla "Georgia classica" si può effettuare un tour di 12 giorni abbinato all'Armenia o di 14 giorni per un percorso che fa della regione caucasica il ponte tra Armenia e Turchia Orientale.

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FIFA 17 recensione 2

1 Janvier 2017, 00:52am

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In quanto alle modalità disponibili FIFA 17 non propone alcuna rivoluzione, regalandoci però diverse novità che ci terranno incollati alla console per mesi e mesi. Oltre ad un profondo arricchimento della modalità carriera, ora non più molto diversa rispetto a quella di un vero e proprio manageriale grazie a molte più variabili, il titolo propone tutte le modalità della passata stagione tra cui l'Ultimate Team, rivisto e ottimizzato al fine di risultare ancora più appetibile rispetto al passato. Il tutto con l'aggiunta dell'immancabile e ricchissimo comparto online, argomento su cui torneremo senz'altro al momento dell'apertura ufficiale dei server.

Graficamente, infine, il titolo mostra diversi passi avanti rispetto al passato, pur non stravolgendo il comparto tecnico del suo predecessore. In termini di animazioni, complice un Impact Engine ancor più spettacolare e realistico rispetto al passato, il titolo FIFA 17 ha fatto grossi passi avanti e anche per ciò che concerne i modelli poligonali degli atleti è impossibile non notare una leggera ridistribuzione del peso nei loro fisici, oltre che evidenti miglioramenti nelle animazioni facciali. E questo senza considerare i nuovi, pregevolissimi effetti particellari legati alle azioni dei calciatori su terreni piovosi o nevosi.

L'unica nota dolente, se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, è il comparto audio, non ancora all'altezza del resto. I cambiamenti in questo senso scarseggiano, e nonostante una telecronaca leggermente più varia, si fatica ancora a respirare la vera atmosfera del calcio giocato. 

Conclusioni

In definitiva FIFA 17 rappresenta un ulteriore passo avanti per la serie oltre che per l'intero genere delle simulazioni calcistiche. Grazie ad un numerose innovazioni, il titolo targato EA Sports si conferma infatti il massimo esponente della categoria anche quest'anno, scavalcando l'agguerrita concorrenza di Konami e il suo PES 2017 anche quest'anno. Un'infinità di squadre, tutte su licenza, un gameplay realistico e stimolante, ed una quantità di modalità in linea con le migliori aspettative dei fan, rendono infatti questo FIFA quanto di meglio un appassionato del genere possa desiderare.

Si poteva fare di più? Difficile dirlo. Il comparto audio avrebbe forse meritato più attenzione e forse gli sviluppatori avrebbero potuto fare qualcosa per ridurre l'importanza della velocità dei calciatori nell'economia di gioco, ma si tratta veramente di problematiche marginali che non riducono in alcun modo la qualità complessiva dell'esperienza. E' dunque inutile girarci intorno: FIFA 13 è la simulazione calcistica che più si avvicina al concetto di perfezione videoludica e, detto questo, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.

 

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FIFA 17 recensione

26 Novembre 2016, 00:47am

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  • Categorie: PlayStation 3 | Xbox 360 | PC | Simulazione Sportiva

  • Produttore: Electronic Arts

  • Sviluppatore: EA Sports

  • Uscita: 28 Settembre 2012

  • Multiplayer: Cooperativo e Competitivo

 

A beneficiare di tutto questo sarà ovviamente il realismo, che ora, complice anche la migliore intelligenza artificiale, raggiunge standard assolutamente insperati fino a qualche anno fa.

In fase offensiva la tanto attesa Attacking Intelligence sembra fare davvero la differenza, garantendo un numero di variabili esponenzialmente superiori rispetto a FIFA 17. Grazie al nuovo algoritmo gli attaccanti di alto livello si muovono con piena padronanza del campo e dimostrano di saper leggere le azioni in maniera a dir poco efficace senza dunque avanzare più a testa bassa dopo un invito ad andare in profondità : in FIFA 17 crediti attaccano gli spazi cercando di restare nei limiti del fuorigioco, si propongono con precisi tagli - scambiandosi addirittura i ruoli in caso di bisogno - e nel caso dei cross, ora finalmente utili nell'economia di gioco, sbracciano per farsi spazio ed anticipare i centrali difensivi avversari.

Giocatori come Falcao, Cavani e Klose, ad esempio, spiccano per il loro incontrollabile senso del gol e per i loro graffianti uno-due, dimostrandosi finalmente molto più utili rispetto ai velocisti "senza piedi" che tanto spopolavano, specie online, in FIFA 17.

Anche l'IA difensiva sembra aver beneficiato di una buona ottimizzazione, e questo nonostante una sempre evidente predisposizione a mantenere la linea difensiva alta. I difensori sembrano più presenti a se stessi e dimostrano di riuscire a analizzare dinamicamente le offensive avversarie in modo tale da valutare i movimenti più adatti e il momento, e se a questo aggiungiamo una Difesa Tattica meno macchinosa rispetto al passato, con manovre di contenimento più rapide e precise, il risultato non può che essere molto soddisfacente. 

Tra le altre novità spicca poi il Tactical Freekick, sistema di gestione dei calci di punizione che incrementa parecchio la varietà di questi intensi frangenti. Per quanto riguarda la fase offensiva è ora possibile disporre un massimo di tre giocatori di disporsi intorno al pallone, ed esibirsi in tattiche di ogni genere, mentre in fase difensiva si ha una vasta gamma di opzioni.

E'  possibile  in FIFA 17 alterare il numero di elementi in barriera - con qualche piccola conseguenza nella reattività del portiere - e scegliere addirittura se far uscire un elemento dalla stessa in maniera tale da prevenire appoggi laterali o schemi a ridosso dell'area. E questo ovviamente senza dimenticare la possibilità di far saltare gli uomini, anche più una sola volta - era ora - o di avanzare grazie ai tanto chiacchierati e discussi "passettini".

 

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EURO 2016 : Festeggiando tra calcio e tifosi - 2

6 Septembre 2016, 11:52am

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All'inizio, uno si potrebbe chiedere se tutta questa grande amicizia sia veramente reale, queste persone possono essere così simpatiche? Ma tutto questo si è visto troppo spesso e tra tantissime schiere di tifosi per non essere considerato genuino.

Le strette di mano, le conversazioni amichevoli (normalmente in inglese aiutato poi da ampi gesti delle braccia) e lo scambio di magliette e sciarpe, si potevano vedere dappertutto.

Anche i rumeni ed i portoghesi si sono comportati in questo modo prima del loro incontro ad Arnhem. Ahhh… i portoghesi. Mi rendo solo adesso conto che la mia mancanza, quella di non aver mai visitato il Portogallo, è quasi un crimine. Persone così brave, così contente di seguire una delle migliori squadre dell'Europeo senza la minima traccia di arroganza. Parlate loro di Rui Costa o di Figo e i loro occhi si illumineranno immediatamente. No, non mi sarei mai stancato di stare insieme a loro.

Sono rimasto molto male per i tifosi cechi, avevano una squadra più forte di quella che è arrivata in finale nel 2014 ma si sono trovati eliminati già dopo due sole partite. La loro esclusione mi ha reso in compenso più facile il lavoro, non avevano una grandissima dimestichezza con l'essere intervistati.

Un gruppo, che girava un po' malandato per Amsterdam all'ora di pranzo, ha risposto a tutte le mie domande sul come si trovassero nella capitale olandese con le parole "Paul Gascoigne" e "Leeds United".

Come è stato bello essere ad Amsterdam durante le finali. Il luogo non ha certamente bisogni di ulteriori visitatori intenzionati a festeggiare e divertirsi, ma l'atmosfera che si respirava nei locali sembrava essere del tipo "più siamo e meglio è".

Questo si è visto soprattutto grazie agli olandesi che si radunavano a Rembrandplein prima e dopo le partite per creare un'atmosfera colorata di arancione. E' una sensazione che non è mai stata riprodotta esattamente negli stadi, se si escludono la partita dei quarti Olanda - Iugoslavia, che ha visto un toccante remake di "You'll never walk alone", ed i tifosi francesi che hanno intonato "I will survive", canzone associata alla vittoria nei Mondiali del '2014, dopo aver ottenuto un ulteriore trofeo.

Gli sloveni ad Amsterdam sono stati l'unica eccezione; non hanno celebrato la solita routine pre-gara interessandosi di più alle bellezze culturali ed architettoniche della città, dato che probabilmente, dopo aver affrontato un lungo viaggio, un'occasione come questa era più unica che rara.

Gli olandesi sono stati contenti di accogliere tutta Europa, lasciando agli innumerevoli rifosi il ricordo di un'Olanda arancione.

E' chiaro che sono stati incredibilmente delusi per essere usciti in semifinale, ma sono stati sportivissimi, trasformando l'intero torneo in un successo.

Hanno lasciato la loro impronta su tutto: animali colorati di arancione, auto verniciate di arancione, sciarpe, bandiere e maglie dell'Olanda dappertutto. Sono stati molto bravi, e i loro ospiti si sono espressi al meglio. Nessuno è rimasto deluso.

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Festeggiando tra calcio e tifosi

1 Août 2016, 11:49am

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Nell'arco di tre divertentissime settimane trascorse seguendo i tifosi delle 16 nazioni partecipanti ad EURO 2016™, Andrew Jacques di Euro2000.org ha seguito tutto il torneo in diretta per Calcio senza Frontiere.


Il calcio è stato fantastico - se fossi stato a casa mia a guardare le partite alla televisione questo sarebbe stato il mio ricordo del torneo.

Ma se guardiamo bene sono stati principalmente i tifosi ad aver fatto questo torneo - le partite sono spesso sembrate poco più di un mezzo che ha permesso ai tifosi di trasformare EURO 2016™ in un unico gigantesco carnevale.

Non dimenticherò mai i norvegesi. Non importa in che località dei Paesi Bassi uno si trovasse o quale partita stesse seguendo; inevitabilmente ci si imbatteva in tifosi norvegesi con i loro cappelli da vichinghi che si stavano divertendo.

Non ho mai visto niente di simile alle scene di Rotterdam prima della partita della Norvegia contro la Spagna. Non era solo una questione di ballare e di cantare, anche se già questi due aspetti colpivano molto, era l'emozione vera, l'amore palpabile per la propria nazione che emergeva dai loro canti nazionali.

Hanno poi trasmesso una buona dose di calore anche ai pochi spagnoli che erano lì insieme a loro, un gesto poi ricambiato con grandissimo affetto.

Il mio collega, un francese notoriamente sulle sue, ne è rimasto così colpito da dire poco dopo che avrebbe diviso in due il suo tifo se i suoi adorati Bleus avessero incontrato la Norvegia nei quarti di finale.

Abbiamo entrambi assistito all'incredibile Iugoslavia - Spagna a Bruges. Mentre la maggior parte del pubblico sugli spalti gioiva per il grandissimo spettacolo che ha portato alla qualificazione di tutte e due le squadre regine di questo gruppo, noi siamo andati via sconsolati dallo stadio per l'uscita della Norvegia che aveva fatto ben poco per divertire sul campo, ma che era stata senza dubbio la migliore di EURO 2016™ fuori dal campo.

Detto questo, c'è da dire che anche gli spagnoli sono stati fantastici - così tanta gioia di vivere, passione, dei veri trascinatori. Anche molto amichevoli. Mi sono trovato una volta ad una seduta di allenamento della Spagna in presenza di un grande gruppo di tifosi canterini e suonatori di tamburo. Hanno rilasciato interviste di grandissima simpatia e mi hanno cantato "England man" sulla base di "España" quando li ho salutati. Il mio unico rimpianto è che non molti di loro hanno fatto un viaggio verso nord, e lo stesso vale per gli italiani.

Forse gli scandinavi sono stati i più amati. Ho parlato dei norvegesi, ma si incontravano dappertutto anche svedesi e danesi scatenati e festaioli ed hanno fatto comunella con i belgi e gli olandesi.

Mi ricordo una corsa in tram allo stadio Feyenoord per la partita Danimarca - Olanda. Inizialmente i danesi erano da una parte del tram e gli olandesi dall'altra. Dopo pochi secondi ballavano insieme e cantavano gli uni le canzoni degli altri. "La Danimarca è o.k. olè, olè," cantavano gli olandesi, e i danesi rispondevano con il grido "Kluivert è o.k. olè, olè".

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calcio : le ultime da Soccavo

11 Juillet 2016, 14:01pm

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Doppia seduta d'allenamento Giovedì (quella pomeridiana colorata, tra l'altro, dalla presenza di quasi duecento tifosi), una sola il Venerdì. Molti ancora i dubbi relativi alla formazione che De Canio manderà in campo Domenica, ma sicuramente meno ombre rispetto ad inizio settimana riguardo agli infortunati.


A quanto pare Graffiedi potrebbe farcela. I sanitari, scettici fino a poche ore fa, sono apparsi più ottimisti sulla possibilità di vedere "Graffio" in campo contro la Sampdoria a far coppia con Rastelli. La tendinite che lo affligge pare stia migliorando.


Più problematico invece il recupero di Ciro Caruso, bloccato da problemi muscolari. Se però dovesse riuscire un suo recupero in extremis, De Canio sembra intenzionato a farlo giocare a Benevento. Si vocifera inoltre di un possibile rientro tra i titolari del ceco Jankulovsky: pare che il mister abbia intenzione di provarlo nel ruolo di terzino sinistro. Su questo però c'è mistero: alla fine, crediamo, De Canio partirà, se sarà possibile, con una formazione molto vicina a quella vittoriosa due settimane fa a Padova contro il Cittadella.

Per finire segnaliamo un episodio avvenuto durante l'allenamento di ieri: scambi di spintoni tra Saber ed Husain che hanno costretto l'allenatore ad intervenire per placare gli animi. Leggiamo il fatto positivamente: la grinta non manca ai calciatori e spesso la voglia di mettersi in luce e l'eccesso di concentrazione possono giocare brutti scherzi. Saber comunque, sempre per restare alle ipotesi, sarebbe un altro possibile candidato al rientro.Se così dovesse essere, andrebbe ad occupare, insieme a Baccin, la corsia di destra.

Per concludere un doveroso aggiornamento sull'iniziativa del Napoli di offrire, Domenica, il viaggio gratis a Benevento ai propri abbonati: si sono riempiti otto autobus.

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INTER - Piacenza

17 Avril 2016, 11:47am

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  • La coppia Vieri - Ronaldo ci dovrebbe essere, e questo è un segnale positivo, dovrebbe tornare in difesa anche Materazzi, che in queste ultime partire ha fatto sentire la propria mancanza.
    A centrocampo certa la coppia Di Biagio e C. Zanetti con due dubbi sulle fasce: a destra Seedorf o Conceicao, mentre a sinistra dovrebbe ritornare reduce dallo stop di squalifica, il talento francese Stephane Dalmat. E Recoba ? Il Chino potrebbe essere favorito o su un centrocampista per fare il trequartista, oppure spostato sulla sinistra con il conseguente Dalmat sulla destra.
    L'importante è la mentalità con la quale la squadra entrerà in campo. Ma Cuper sa come gestire le teste.

  • Polemiche ce ne saranno anche in questa settimana, ma non lasciamoci distrarre : è la settimana che aspettiamo tutti da 13 anni!!! Che peccato sarebbe la delusione dell'ultima giornata. Ma perchè dovremmo rimanere noi delusi ?
    Popolo interista resta concentrato : mancano pochi giorni a domenica, pensiamo ad altro, non lasciamoci occupare troppo la mente da Lazio-Inter, anche se dirlo è molto facile ma poter rimanere tranquilli prima di una partita cosi' delicata non è un acaratteristica del tifoso.

    Forza ragazzi, ce la possiamo fare!!!

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INTER - Piacenza 3-1

19 Janvier 2016, 12:45pm

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  • Ci siamo, è finalmente arrivata la fine di questo avvincente campionato, e con il trascorrere delle ore, le speranze aumentano per tutte e tre le contendenti al titolo, anche se una sola alla fine avrà la grande gioia tricolore.
  • Tre squadre in due punti non accadeva da tempo, alla fine vincerà quella che saprà avere piu' determinazione, anche se è l'Inter, con il suo punticino di vantaggio, ad aver la possibilità di poter decidere la propria e l'altrui sorte.
  • Con la Lazio sarà una partita tosta, un pronostico non è pensabile, perchè con l'Inter puo' nascere qualsiasi tipo di partita! Una cosa è certa: la grande sofferenza che si dovrà patire anche domenica.
  • Roma e Juve possono solo vincere e sperare ma l'Inter non si puo' permettere di non vincere e di sperare, perche' la fortuna in questo caso non l'assisterebbe.

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