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Festeggiando tra calcio e tifosi

1 Août 2016, 11:49am

Publié par calcio

Nell'arco di tre divertentissime settimane trascorse seguendo i tifosi delle 16 nazioni partecipanti ad EURO 2016™, Andrew Jacques di Euro2000.org ha seguito tutto il torneo in diretta per Calcio senza Frontiere.


Il calcio è stato fantastico - se fossi stato a casa mia a guardare le partite alla televisione questo sarebbe stato il mio ricordo del torneo.

Ma se guardiamo bene sono stati principalmente i tifosi ad aver fatto questo torneo - le partite sono spesso sembrate poco più di un mezzo che ha permesso ai tifosi di trasformare EURO 2016™ in un unico gigantesco carnevale.

Non dimenticherò mai i norvegesi. Non importa in che località dei Paesi Bassi uno si trovasse o quale partita stesse seguendo; inevitabilmente ci si imbatteva in tifosi norvegesi con i loro cappelli da vichinghi che si stavano divertendo.

Non ho mai visto niente di simile alle scene di Rotterdam prima della partita della Norvegia contro la Spagna. Non era solo una questione di ballare e di cantare, anche se già questi due aspetti colpivano molto, era l'emozione vera, l'amore palpabile per la propria nazione che emergeva dai loro canti nazionali.

Hanno poi trasmesso una buona dose di calore anche ai pochi spagnoli che erano lì insieme a loro, un gesto poi ricambiato con grandissimo affetto.

Il mio collega, un francese notoriamente sulle sue, ne è rimasto così colpito da dire poco dopo che avrebbe diviso in due il suo tifo se i suoi adorati Bleus avessero incontrato la Norvegia nei quarti di finale.

Abbiamo entrambi assistito all'incredibile Iugoslavia - Spagna a Bruges. Mentre la maggior parte del pubblico sugli spalti gioiva per il grandissimo spettacolo che ha portato alla qualificazione di tutte e due le squadre regine di questo gruppo, noi siamo andati via sconsolati dallo stadio per l'uscita della Norvegia che aveva fatto ben poco per divertire sul campo, ma che era stata senza dubbio la migliore di EURO 2016™ fuori dal campo.

Detto questo, c'è da dire che anche gli spagnoli sono stati fantastici - così tanta gioia di vivere, passione, dei veri trascinatori. Anche molto amichevoli. Mi sono trovato una volta ad una seduta di allenamento della Spagna in presenza di un grande gruppo di tifosi canterini e suonatori di tamburo. Hanno rilasciato interviste di grandissima simpatia e mi hanno cantato "England man" sulla base di "España" quando li ho salutati. Il mio unico rimpianto è che non molti di loro hanno fatto un viaggio verso nord, e lo stesso vale per gli italiani.

Forse gli scandinavi sono stati i più amati. Ho parlato dei norvegesi, ma si incontravano dappertutto anche svedesi e danesi scatenati e festaioli ed hanno fatto comunella con i belgi e gli olandesi.

Mi ricordo una corsa in tram allo stadio Feyenoord per la partita Danimarca - Olanda. Inizialmente i danesi erano da una parte del tram e gli olandesi dall'altra. Dopo pochi secondi ballavano insieme e cantavano gli uni le canzoni degli altri. "La Danimarca è o.k. olè, olè," cantavano gli olandesi, e i danesi rispondevano con il grido "Kluivert è o.k. olè, olè".

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