viaggi e calcio

INTER - MILAN

16 Septembre 2012, 11:35am

Publié par calcio

  • Dal primo minuto in campo Crespo e Recoba, con l’uruguagio visibilmente fuori forma e con l’argentino completamente spaesato dall’assenza di Vieri. E’ tutta in questa scelta la finale persa. Si sapeva che Recoba non era in condizioni fisiche adeguate ma è dovuto arrivare il gol di Shevchenko per convincere Cuper della necessità di rischiare il giovane Martins. E proprio con il giovane della primavera, e più tardi anche con Kallon, che l’Inter si fa vedere di più in avanti, ricordando così ad Abbiati di non essere un semplice spettatore.


  • I restanti reparti nerazzurri si muovono bene sul campo, disputando una delle migliori prove di tutta la stagione. Ma purtroppo non basta. Si muovono bene gli esterni Emre e Conceiçao, un po’ troppo nervoso Materazzi, ma la difesa a tre funziona dando anche più garanzie rispetto a quella a quattro tanto amata da Cuper. Toldo è in giornata, anche se alla fine di pericoli non ne arrivano poi molti. Solo in un caso si deve arrendere, quando Shevchenko da terra riesce a tirare e a battere Toldo in uscita. Il Milan si porta così in vantaggio e il fischio per la fine dei 45 minuti è una benedizione, visto che gli animi in campo cominciavano a scaldarsi pericolosamente.


  • Arrivano Dalmat e Martins e il cambio si nota subito. Più velocità e intraprendenza rispetto a Di Biagio e Recoba. Ma l’Inter trova il gol del pareggio solo negli ultimi minuti della partita, quando ormai i tifosi rossoneri hanno già iniziato a festeggiare. È Kallon a due minuti dal termine a far sognare Moratti, ma è Abbiati respingendo che tranquillizza Berlusconi.
    E’ l’ultima azione. Il Milan si qualifica e l’Inter, ancora una volta, perde un derby e un appuntamento con la storia. Cuper nel finale non parla di dimissioni, sostenendo che non è comunque lui a decidere ma altri.